giovedì 28 gennaio 2010

i crackers


Questa ricetta la dedico alla mia amica Stefania.

Panifica oggi, panifica domani, non potevano mancare i mitici crackers che la mia tribù ama più del pane. Sempre usando il lievito madre ( nella percentuale di un 30% rispetto al peso della farina ), della farina a piacere ( io uso farina di farro integrale e farina 0 ), del buon olio di oliva extra vergine, sale e acqua. E' consigliabile mettere la farina a fontana, aggiungere il lievito madre, una presa di sale,il solito bel cucchiaino di malto di riso e cominciare ad amalgamare con una forchetta versando alternando olio e acqua fino ad ottenere un impasto morbido ma che non si attacca al tavolo di lavoro. A questo punto si lascia riposare un paio d'ore coperta e al riparo da correnti d'aria. Trascorso il tempo si divide l'impasto in tanti pezzi e, con l'utilizzo della Marcato ( la macchina per pasta ) si inizia a passarli cominciando dall'uno ottenendo delle sfoglie. Questa parte della lavorazione richiede tempo e pazienza perché le sfoglie così ottenute vanno ogni volta piegate in due e fatte ripassare nella macchina cambiando il numero a 2, poi a 4, poi a 5 e infine a 6. Durante questi passaggi si nota la formazione di piccole bollicine. Una volta terminati i passaggi e ottenuto così delle belle sfoglie, si devono punzecchiare con la forchetta altrimenti in cottura si gonfiano tutti. Si tagliano a quadrotti più o meno grandi a secondo dei gusti, si spolverizzano con sale fino e si infornano a 180° ventilato per pochi minuti, finchè risultano dorati.








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